"Lohikäärmet eivät itke" - Un blog poco entusiasmante
E cosi' eccomi catapultato in una famiglia che non sento mia, accanto a Marie: una donna impegnata, troppo impegnata, che dopo aver lavorato dal lunedi' al venerdi', impiega i weekend per dedicarsi al suo secondo lavoro notturno, guidare il tassi'.
E quando questo non bastasse, ci sono le sue due piccole pesti, i bambini, che la reclamano continuamente, e poi, nel tempo libero, le lunghe visite ai parenti, insomma, una vita frenetica e inutilmente stressante, tutto il contrario di quello che avrei voluto.
Forse ho lasciato che questa situazione si richiudesse su di me senza oppormi troppo per paura di ritrovarmi di nuovo single. Forse ho lasciato che questa donna gestisse le mie giornate modellandole sui propri impegni.
Pero' di sicuro non ho illuso Marie dicendo di essere innamorato di lei, e di questo sono contento. Quando la nostra storia sara' finita non voglio dirle "ah, mi ero sbagliato sui miei sentimenti", sarebbe davvero triste.
Marie e' una persona buona, molto affettuosa, ma si concia come una zia-impiegato ed e' tremendamente restia ai cambiamenti: appena mi distraggo si infila i jeans larghi come dei sacchi oppure si mette i pantaloni blu con la piega, poi indossa una camicia a righe e una giacca marrone che deve aver ereditato da qualche antenato.
Completano il quadro i capelli cortissimi, tagliati subito dietro il collo come un maschietto, gli occhi quasi sempre struccati, uno strano rossetto dal colore rosso vivo, e le mani dalle unghie corte e e senza alcuno smalto, per via del lavoro.
Difficile farla cambiare totalmente, se quello e' il suo stile. Ci provo, ma ogni volta che le consiglio qualcosa con estrema cautela, lei si offende.
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Ieri al supermercato ho incontrato di nuovo la "sfinge", LauRa, la biondina con la frangetta che mi deve aver visto far compere nel suo reparto quando ero con Marie, qualche giorno fa.
Chissa' cosa deve aver pensato quando ci ha intravisti insieme (anche se io ho evitato atteggiamenti espliciti).
Con estrema probabilita' non si e' nemmeno accorta di me visto che non penso di essere mai stato al centro dei suoi pensieri.
Quando ieri pomeriggio LauRa mi ha rivisto da solo, non mi ha domandato nulla. Infatti, da quando la conosco, non c'e' stata una sola volta che lei mi abbia rivolto la parola di sua iniziativa.
Come da copione, nei veloci attimi in cui siamo stati vicini, la pallida cassiera mi ha donato il suo "sorriso prestampato" mentre la mano scorreva lentamente tra i tasti del registratore di cassa..
12 euro... kiitos, kiitos. (grazie).
Ecco il resto, ed ecco un ultimo sguardo impreziosito da un mezzo sorriso.
Forse con LauRa sarei stato felice, ma ormai non ci impazzisco piu', non cerco continuamente di parlarle o di fare i complimenti per ottenere monosillabi come risposta.
Quello che rimane e' un leggero desiderio, e me ne accorgo perche' quando vado a far compere mi dirigo istintivamente verso la sua cassa.
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E poi c'e' Marja, la stronzetta che ho dovuto lasciare perche' e' stata sorpresa dal mio amico italiano a fare la scema con tutti al London Pub.
Quello stesso amico italiano, lo scorso weekend l'ha rivista al bar. Appena lei si e' avvicinata per chiedergli di me, lui ha colto l'occasione per esplicitarle sghignazzando la mia situazione affettiva, esagerando pesantemente al solo scopo di ferirla. (ma dico io, perche' i miei amici non si fanno mai gli affari loro?).
Ieri sono venuto a sapere che Marja mi ha cercato nuovamente, presso il locale dove lavora un conoscente, forse dubbiosa sulle parole del mio amico, e gli ha chiesto se e' vero che io fossi fidanzato.
Stavolta, questo mio conoscente le ha risposto che della mia vita privata non sa niente, ed e' stato un comportamento super-corretto.
Pero' adesso devo capire perche' Marja mi stia cercando cosi' insistentemente dopo che ci eravamo lasciati, per colpa dei suoi continui tradimenti.
Forse in un certo senso la vita con questa ragazza era meno stressante, ci vedevamo solo nei weekend, pero' in quell'occasione lei mi dedicava tutta la giornata.
Mi piacerebbe farlo, ma non la chiamero' per spiegarle la situazione. Pero' sono sicuro che sara' lei a rifarsi viva.
Probabilmente prima o poi telefonera' lei stessa.
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P.S. mi mancano un po' i weekend in discoteca da "cacciatore" anche se ottenevo scarsissimi risultati, ma era bello veder gente.
Purtroppo il prossimo fine settimana, saro' con Marie in una crociera a Stoccolma tutta "familiare"....!
Odio le navi e odio i bambini molesti.
Ieri seratina tranquilla, dopo aver accompagnato Marie alla macchina sono andato a trovare il mio amico Mud, e con lui siamo stati una decina di minuti al bar Semafori.
Il valomerkki anticipato, all'una e mezza, ci ha colti di sorpresa e abbiamo girato senza meta cercando un locale ancora aperto.
Per fortuna nel sottoscale dell'henry's pub si sentivano i suoni di una band in concerto, era un gruppetto di ventenni che suonavano la solita musica suomi-pop che qui piace davvero tanto
La serata sembrava calma e tranquilla, tanto che mi ero rilassato davanti al mio bicchiere di redbull.
Poco dopo due ragazze mi sono passate vicino mostrandomi il dito medio: erano ubriache e un "vitun ulkomaalainen", un fottuto straniero come me, va sempre mandato a quel paese. Ma no che non potevo mandarle a cagare a mia volta, perche' loro erano giustificate in quanto ubriache
Ad un certo punto ho sentito un gran frastuono e uno sgabello di legno mi e' volato sulla gamba. Centrato in pieno. Un acuto dolore pure ad un braccio, tanto che non sono riuscito nemmeno a realizzare cosa sia successo ma sono caduto per terra sul pavimento bagnato dalla birra.
Un dolore fortissimo, gente che litigava.
Probabilmente c'e' stata una rissa, ho visto uno dei due tipi che si sono menati venire ancora verso di me e gli ho sferrato un bel calcione, con rabbia.
Subito e' accorso il buttafuori, si e' preso l'ubriaco, e lo ha portato fuori...
Io ero dolorante e nervoso, ma Mud non faceva che pregarmi di calmarmi, che non era successo niente di male, erano solo ubriachi, ed io ero nel posto sbagliato al momento sbagliato, nessuno ce l'aveva con me.
Essere ubriachi quindi e' una valida scusa in questo cazzo di paese!
"Ti ho fatto male, ma sai, ero ubriaco"
Sono andato via via con la gamba sanguinante verso casa.....
La fortuna stanotte non e' stata dalla mia parte.
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Non so se parlare a Marie di questo fatto quando ci vedremo,
lei e' gia' gelosa in modo super-esagerato.
Questo weekend la mia amichetta dormiva da me e con mia sorpresa qualcuno ha bussato direttamente alla porta di casa
Chi mai poteva essere?
Era Maria ! Quell'ubriacona che stava con me e che il mio amico ha trovato al london pub con un finlandese a divertirsi allegramente.
Dopo aver scampanellato tre o quattro volte, Maria ha aperto la feritoia per la posta e ha lasciato un bigliettino "Abito in centro, chiamami se vuoi, tel.xxxxx"
Certo avrei dovuto aprire la porta, ma non sapevo chi fosse e non osavo guardare dallo spioncino per paura che la persona alla porta si accorgesse di me e mi obbligasse ad aprire.
Marie invece e' rimasta zitta ma credo abbia digerito male questa sorpresa della mia ex-amica.
Percio' non credo che le diro' del fatto che ieri sono uscito, non e' affatto necessario.
Con Marie ci vediamo quasi ogni giorno, lei prende la macchina, viene a trovarmi, stiamo insieme una o due ore, e poi appena si fa buio, scappa via dai suoi due bambini impazienti.
Certo, questa non e' la vita che avrei sempre sognato, pero' e' qualcosa rispetto al deserto affettivo dei single. Ci sono delle volte in cui penso che nella vita bisogna anche accontentarsi.
Marie e' la classica zietta (e' piu' anziana di me), instancabile lavoratrice, presa da mille impegni anche fuori dal lavoro.
C'e' di buono che questa donna non vede l'ora di rivedermi e riesce a trovare sempre un posticino per me.
Anche se l'amore di cui lei mi ricolma e' davvero tanto, direi quasi impensabile per una finlandese di cui sono abituato a conoscere i mille difetti, sento che c'e' qualcosa che manca, ma non so nemmeno io che cosa.
Voglio dire... se da giovane mi avessero predetto: Tu nella tua vita lascerai l'Italia per una finlandese stupenda (come la biondina che aveva smarrito il portafoglio), sarei stato contento di me stesso, ma pensare di aver abbandonato tutto per stare con una zietta divorziata con due figli.... beh credo che avendolo saputo in anticipo, avrei bucato le ruote alla mia macchina per non aver la tentazione di viaggiare.
Riuscira' l'affetto e la gratitudine a rimpiazzare l'amore o saro' sempre infelice?
P.S. (Se c'e' ancora qualcuno che legge le mie disavventure, gradirei un parere sul da farsi...)
Marie e' sicuramente una donna molto impegnata, lavora praticamente tutto il giorno, poi torna a casa, fa la mammina per i suoi figlioletti, e va a dormire.
Pure nel weekend lavora come tassista, la notte. Ha un mutuo da pagare, ma i soldi non le mancano affatto
Quello che le manca e' sicuramente un po' di tempo per il partner.
Me ne sono reso conto quando mi ha confessato che il suo ex marito lavorava troppo e non aveva tempo per lei.
Al momento ho pensato "Che marito idiota!" poi ci ho riflettuto e ho tratto la conclusione che pure lei probabilmente riempiva tutti i momenti liberi del marito, e quindi raramente trovavano un'occasione di stare insieme.
Due lavori pesanti e gli hobby, conducono a trascorre pochissime ore col proprio uomo, poi probabilmente quando ci si incontra si e' stanchi e stressati, e la fine del matrimonio e' inevitabile.
Non che sia sbagliato avere una vita impegnatissima, ognuno impiega il suo tempo libero come crede, ma poi non ci si deve lamentare se il matrimonio va a rotoli o se il marito poi trova qualche ragazza piu' giovane che per incontrarsi non ha bisogno di fissare un appuntamento due settimane prima.
Certo, Marie mi tempesta di sms, pero' io non mi eccito particolarmente con i sms, preferirei qualcosa di piu' tangibile!
Stasera la zietta ha una riunione di ex militari e domani sera una riunione di lavoro. Percio' non ci vedremo che per breve tempo questa domenica, perche' nel weekend lei parte per la sua casa in campagna.
Non mi piacciono le lunghe attese, e avere una donna part-time.
Pero' sono sicuro che venerdi' notte lei mi telefonera' per vedere se sono andato al bar.
Ecco un altro sms a cui mi tocca rispondere.... dannaz...!!
anzi due in un colpo solo.. che fortuna!
Se volete scrivermene uno anche voi, vi do il numero :)
Non so se essere impaurito o contento... in effetti e' bello avere una persona che mi pensa, ma sinceramente sono confuso... Marie mi piace fisicamente, ma l'amore e' un'altra cosa, e questo lo so bene.
L'amore e' una cosa che non ti fa dormire, ti da l'ansia, ti rende nervoso tutto il giorno, ti fa dimenticare gli impegni e ti fa essere assente al lavoro. Insomma e' una cosa altamente distruttiva, e io questa sensazione non l'ho provata
Marie e' brava, gentile, si sforza di essere la persona ideale, e questo lo vedo chiaramente. Fisicamente e' una donna ancora piacente, ma io non sono convinto al 100% e non la voglio deludere dicendole cose che (ancora?) non sento.
Pero' allo stesso momento mi fa impazzire il fatto di sentirla innamorata di me, e' una sensazione davvero speciale.
Nel frattempo la mia amica mi scrive decine e decine di sms al giorno, mi piace riceverli, soprattutto quelli sexy che scrive direttamente in italiano, ma a volte rispondere frasi dolci sempre nuove (in finlandese) porta via tanto tempo.
Vedremo...
Questo giovedi' notte, vigilia di Vappu, sono andato come al solito al Bricks sperando in cuor mio di trovare la biondina simpatica.
C'era!... in compagnia di un'amica le due simpaticone ridevano e scherzavano vicino alla pista da ballo.
Non penso che la ragazza mi abbia visto, ma io avevo tutto pronto: il biglietto con su scritto il mio nome e il numero di telefono, che pochi secondi prima, avevo ricalcato piu' volte con la penna nera per renderlo leggibile -senza errori- da chiunque.
Il foglietto glielo avrei dato, spiegandole che se voleva davvero venire a bere un caffe' con me, doveva solo telefonarmi.
Se poi avesse voluto darmi anche il suo numero, poco importava.
Non volevo avere in tasca un numero di telefono a cui la biondina non avrebbe mai risposto: se anche lei ci teneva a rivedermi, avrebbe dovuto dimostrarmelo, chiamando lei stessa.
Il mio obiettivo sedeva in un divanetto poco distante, in un angolo. Solitaria, aveva uno sguardo di una che si stava annoiando a morte.
Era il momento ideale, visto che non parlava con nessuno.
Ma io, timido come al solito, non riuscivo a prendere il coraggio a due mani per andare a parlarle. Pero' stavolta DOVEVO darle il bigliettino, era obbligatorio vincere la mia paura di subire una delusione.
Stavolta non potevo lasciare le cose come stavano, no davvero!
L'occasione si e' presentata quando la ragazza e' scesa in pista, aveva un sorriso solare e radioso, che avrebbe fatto ridere anche quelle persone tristi degli "ulkomaalaisia" (=stranieri,rifugiati),quando vagano per la sala all'inutile ricerca di una compagna per la notte.
La ragazza mi aveva visto e mi aveva salutato con un caloroso gesto della mano. A quel punto l'occasione era mia, sono andato in pista e mi sono messo a ballarle vicino.
Ecco come e' andata.
"Moi, mitä kuuluu?" ciao come stai?
"E' da un po che non ci si vede", incalzo a dirle, per non perdere il ritmo del discorso
"Quasi un mese" risponde lei sorridendo
"Gia'" faccio io
A questo punto inizio a pensare se il frastuono della discoteca sia o meno il posto piu' adatto per parlarle delle mie intenzioni.
Penso che -con la scusa di offrirle da bere- sarebbe meglio se adesso riuscissi a portarla lontano dalla pista, dove potrei spiegarle con tranquillita' che la voglio rivedere di giorno per un caffe', in amicizia, come mi aveva promesso.
Ripetendo mentalmente la mia domanda "virtuale" in finlandese, ci aggiungo anche che da noi, in Italia, si usa prendere un caffe' senza che questo significhi niente di particolarmente impegnativo.
La voce della ragazza interrompe i miei pensieri:
"Mun mies on tuolla" il mio uomo sta la, esclama di botto indicando il divanetto, forse intuendo le mie intenzioni
Poi si fa strada tra la gente che balla e torna a sedersi nell'angolo da dove era venuta.
DOCCIA FREDDA
e... e.... io.....che....
rimango per qualche istante con gli occhi sbarrati tra gli animali ubriachi che ballano, poi mi allontano dalla parte opposta al famigerato divanetto, ma vado a sbirciare di nascosto che faccia ha il famoso fidanzato.
Lui e' un tipo non piu' alto di un metro e sessanta, tarchiatello, somigliante ad uno scimpanze' biondo che cammina dondolando le braccia.
Ha i capelli cortissimi tranne un ciuffetto sulla fronte, le gambe corte, ampio torace palestrato, sembra sornione ma dall'aspetto e' uno che all'occorrenza diventa irascibile.
Chissa' che faccia avrebbe fatto se io avessi consegnato il bigliettino proprio di fronte a lui!
Li osservo ancora facendo attenzione a non esser visto: la cosa strana e' che quei due non si sono detti una sola parola
lui non le ha detto una frase, non le ha fatto una carezza, sono stati stato tutto il tempo ognuno per i fatti suoi, lei triste e annoiata, e lui in compagnia del suo boccalone di birra.
Poi alla fine sono andati via mano nella mano, ma senza grandi effusioni.
Assurdo.
Ecco come e' finita la mia notte di Vappu, con una cocente delusione e purtroppo capitolo chiuso con la biondina.
Certo che se ci penso mi viene da ridere. Proprio lei mi aveva detto: "certo io voglio uscire con te, ma tu vorresti uscire con me?"
E se era fidanzata perche' non me lo ha detto subito? Non sarebbe stato piu' semplice rispondermi che non poteva? Avrebbe avuto un buon motivo!
Ricordo che la notte in cui aveva smarrito - e ritrovato - il portafogli, visto che non aveva contanti, le ho pagato il taxi per farla andare a casa di un "kaveri"..(in finlandese un'amica.. oppure amico)
Ebbene si, oltre al danno la beffa, il "kaveri" era sicuramente il suo fidanzato, ed io come al solito, ho fatto la figura dello straniero sbavone, che non ottiene mai niente.
Ironia della sorte, le ho pagato il taxi... perche' lei andasse a letto con lo scimmione.
Certo, quando racconto questa storia agli amici, non posso fare a meno di ridere sarcasticamente di me stesso, pensando a quanto sono stato idiota.
I miei amici aggiungono ghignando, che se lei me l'avesse chiesto, avrei sicuramente ceduto per una notte la mia camera da letto alla biondina e al suo ragazzo.
A parte tutto, se proprio devo essere onesto con me stesso, non posso dire di aver sbagliato a comportarmi come ho fatto, perche' soltanto quest'ultimo weekend e' uscito il fidanzato della tipa, e io questo non lo potevo sapere!
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Venerdi' notte
Oggi invece, decido di cambiare posto, per via della serata poco movimentata (i bagordi di Vappu sono appena finiti)finisco sempre al Bricks.
In questo locale c'e' sempre nuova gente, e rispetto al London le persone sono meno ubriache, quindi e' il posto che fa per me.
Pochi secondi dopo essere entrato, vicino alla pista da ballo vedo una signora bionda con i capelli corti. Mi guarda, e mi dice: "Vieni a ballare! Non stare fuori dalla pista".
Stupito da un simile invito, mi avvicino a lei, e subito finiamo a ballare vicinissimi senza nemmeno che io mi renda conto di quello che sia successo.
"Ti posso baciare"? mi chiede lei
"certo" rispondo io, chiedendomi il perche' della domanda. Il bacio non si chiede, si da e basta.
Da li a poco finiamo abbracciati e la cosa non mi dispiace affatto, anzi, sono contento, ma sempre in guardia:
so bene che le finlandesi sono incostanti e dopo pochi attimi possono cambiare obiettivo.
E invece la donna stava sempre attaccata a me.
"Come ti chiami" le chiedo?
(Qui nel blog la chiamero' "Marie")
"Marie" mi risponde
Marie e' divorziata, con due bambini, paracadutista, amante delle armi, sicura di se, fa la tassista e lavora anche in uno studio dentistico.
Finanziariamente se la passa sicuramente bene. Fisicamente e' ancora attraente, pero' si veste da zia, e a prima vista non e' il massimo della bellezza.
Guardandola attentamente noto che il viso mostra i segni dell'eta', ma se forse si lasciasse crescere i capelli e cambiasse look, per me sarebbe molto piu' attraente.
Marie non fa che parlare, e mi dice che si e' accorta di me fino dal primo istante, e che ha fatto di tutto per invitarmi a ballare.
Ci sediamo, torniamo in pista, poi ci sediamo ancora, e torniamo a ballare stretti stretti.
Stiamo cosi' appiccicati, che dei finlandesi invidiosi di vedere uno straniero un po piu' fortunato degli altri, ci disturbano proprio mentre ci baciamo.
La mia amica poi mi dice se la posso invitare a casa mia per un'oretta, e poi telefonera' alla sua collega che la verra' prendere sotto casa quando la situazione del traffico si sara' normalizzata.
E' una scusa per chiedermi di andare a letto con me, ma ormai il gioco e' iniziato e non lo posso piu' fermare.
"Sai, la mia amica tassista mi viene volentieri a prendere: facendo questo lavoro io non ho mai pagato il taxi", esclama tutta contenta.
Andiamo a casa mia, e appena chiudo la porta, la tipa coglie l'occasione per spogliarsi e fa di tutto per saltarmi addosso.
Io, che in genere sono quello che fa il primo passo, sono un po' spaventato da tanta irruenza e mi tiro un po' indietro
Maria e' sicuramente una donna ancora attraente, e alla fine e' lei che prende l'iniziativa, senza che io ne sia troppo convinto.
Alla fine quando lei struscia il suo corpo nudo contro il mio, cedo, finisco di spogliarmi e Marie continua a condurre il gioco, sopra di me, come una gran imperatrice vogliosa.
La sensazione e' molto forte e piacevole, ma all'improvviso suona il telefono, il taxi e' arrivato.
Maria scappa via senza indossare ne' mutandine ne' reggiseno, mettendo solo i jeans e una maglietta.
Dopo esserci scambiati i telefoni, ricevo l'ultimo bacio, con la promessa che ci risentiremo presto.
E ora sono qua che vago a pensare: la nottata di sesso bruscamente interrotto mi ha lasciato profondamente ansioso e non so se riusciro' a prendere sonno.
Domani quando mi alzero' dovro' mandare un messaggio a Marie.
Nella fretta, la nostra cenerentola ha dimenticato qui la giacca di maglia di cotone grigio.
No, la ragazza di cui ho dimenticato il nome, questo venerdi' non si e' fatta viva al Bricks.
E siccome a causa della mia stupidita' non ho il suo telefono, sono dovuto andare al Bricks anche sabato sperando di trovarla li.
Tutto inutile
Questo weekend tutto bene, tranne l'ennesimo episodio di razzismo, stavolta da parte di una ragazza, che senza alcun apparente motivo nel bel mezzo del locale mi ha fatto segno di andar via a me e al mio amico Mud.
Devo dire che mi sono accorto con sorpresa di questa ragazzetta, perche' ero girato da unä'altra parte, ma i suoi gesti erano inequivocabili.
A tali inequivocabili gesti, urgeva una altrettanto chiara risposta:
*TU* indicandola col dito
"VAI VIA" facendo il gesto con la mano
"IO" puntando l'indice verso di me
"RESTO QUI" indicando il pavimento
(anche nel frastuono della musica, il mio gesto plateale era stato molto chiaro)
"Questo non e' il tuo posto personale", ho detto alla maleducata finlandese, che ha preferito starsi zitta. Ma io stavolta ero in guardia e mi aspettavo che qualche suo amichetto finnico venisse a proteggerla.
Sono stato a Helsinki, per una intera settimana, visto che la mia amica-soltanto-amica P. era all'ospedale.
La vita della capitale e' sicuramente piu' movimentata, e ci sono molte piu' occasioni di conoscere le persone, pero' devo anche notare che ben difficilmente capita di rivedere le stesse facce, cosa che puo' avere lati positivi ma anche negativi.
Il freddo e il vento non mi hanno dato trequa, ma sono comunque contento di aver movimentato un po' i miei giorni tutti uguali.
La mia amica non aveva niente di grave, ed e' stato piacevole chiacchierare qualche ora con lei.
Ma oggi... anzi stasera... dovrebbe essere il gran giorno.
Ricordate? "Non questo venerdi', ma il venerdi' dopo"
mi aveva gridato la biondina del "Bricks", ripetendolo per ben due volte dall'interno del taxi mentre io la guardavo andar via e rimanevo a bocca aperta per non averle saputo chiedere in tempo il telefono.
Stavolta ho gia' messo in tasca la carta e la penna per scrivere il numero di telefono della ragazza di cui -incredibile a dirsi- ho dimenticato non solo il nome, ma anche la citta' in cui vive.
Chissa' se accettera' di vedermi durante il giorno... devo cercare di non deprimermi troppo nel caso mi dicesse di no, e di non entusiasmarmi troppo in caso contrario.
A volte penso: verra' davvero stasera?
Io farei ogni tipo di pazzia per una come lei, ma non devo farglielo capire troppo velocemente.
A domani !
Torno a scrivere dopo piu' di due mesi, ma la situazione non e' cambiata di molto.
Heli si e' rifatta viva, siamo andati in un bar, lei si e' ubriacata come al solito (indovinate chi le ha pagato i drinks) e poi e' voluta andare al ristorante con me.
Certo e' piacevole stare con lei, ma sinceramente la cosa non ha alcun risvolto positivo per quanto mi riguarda.
Lei vuole amicizia, ma quando usciamo - nelle rare occasioni in cui il suo boyfriend geloso e' in viaggio - non perde occasione per usarmi, e l'unica cosa che ho rimediato e' stata la pacchetta sulla spalla del saluto.
No, proprio non va.
La prossima volta quando mi mandera' un sms (non ha mai telefonato) dovro' forzare me stesso a risponderle che la situazione non mi piace. Ma non so se ne avro' il coraggio, e lei questo lo sa bene.
Con la mia amica-soltanto-amica P. ci dovevamo vedere per Pasqua, pero' non ho ancora deciso che fare, se andare a Helsinki a trovarla questa domenica oppure no.
P. e' una amica corretta e mi piace passare del tempo con lei, perche' mi da sempre dei buoni consigli... e poi cambiare aria mi farebbe bene, almeno per un giorno.
Questa settimana sono uscito parecchio, ho conosciuto diverse persone, ma quasi tutte si sono rivelate estremamente negative.
Venerdi' al supermercato ho rivisto Lea, la tipa dalle mani veloci che frequentava il London.
Me la ricordo, quando ci incontravamo lei era subito pronta a mettere le sue mani dappertutto, come un gioco, ma intanto lo faceva. Una persona dall'aspetto monumentale, ma dopotutto simpatica, anche se strana.
Questa mia amica era con un ragazzo finlandese, e andavano a fare la spesa insieme come due novelli sposi. Come c'era da aspettarsi Lea non ha risposto al saluto, ma mi ha visto molto bene.
Non dico che avrebbe dovuto buttarmi le braccia al collo davanti al suo ragazzo, ma rispondere al saluto senza fermarsi, beh questo l'avrei gradito. Forse chiedo troppo alle finlandesi.
L'altra sera all Henry's pub ho conosciuto una signora non troppo giovane, gia' nonna, che ballava scatenata. La prima cosa che mi ha detto quando mi sono avvicinato e' stata:
"sei africano?"
Mi sono guardato le mani, erano sempre bianche. Cosa voleva dire la
nonnetta?
Sono andato a ballare con lei, e dopo cinque minuti mi ha bisbigliato, in inglese, "Do you want to fuck me?"
A tale domanda imbarazzante ho preferito non rispondere. Piu' tardi ci siamo seduti, e lei mi ha raccontato la sua storia: vive da sola, fa l'infermiera in una casa di riposo, si chiama Satu, e tutti i nonnetti la vogliono bene.
E no! Non dovevo farmi strane idee: lei non sarebbe venuta a casa mia.
"Tutti gli stranieri saltano addosso a noi donne finlandesi", mi ha detto sicura.
E ha aggiunto: "So che le migliori persone del mondo sono le persone della penisola scandinava"
"Ci sono persone valide e meno valide dovunque, non dipende dalla nazione. Devi solo parlarci per capirlo tu stessa" ho risposto
E poi le ho domandato: "ti sembra che io ti stia saltando addosso, Satu?"
Certo, non potevo pretendere di cambiare in cinque minuti i pregiudizi delle persone, ma ero convinto di riuscirci.
Piu' tardi siamo usciti insieme, e una volta fuori lei mi ha chiesto dove abitassi, forse voleva venire a casa mia ma non sapeva nemmeno lei cosa fare.
Alla fine, visto che non ho insistito, mi ha detto che sono una brava persona e che ci saremmo rivisti. La solita frase che non significa proprio niente.
Sono contento solo di una cosa: di averle dimostrato che si sbagliava su di me.
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Stanotte sono stato al "Killinki", e ho incontrato Mari, una vecchia conoscenza del London: una donna che di solito e' super-ubriaca e che quando e' ubriaca diventa violenta. Mi ricordo che una volta andava dai maschi, li baciava in bocca e poi senza nessun motivo gli mollava una bella ginocchiata in un punto molto doloroso
Mari, aveva gia' bevuto, ma sembrava intenzionata a passare tutta la serata con me... mi aveva gia' distribuito tre o quattro baci in bocca e varie leccate in faccia, e mi teneva per mano.
Quando siamo usciti dal locale, pero',lei voleva andare a tutti i costi al London.
Una persona che ci tiene veramente a stare con me, avrebbe cambiato locale, o mi avrebbe detto "andiamo a casa", ma lei voleva a tutti i costi andare nel suo posto preferito, ed era gia' ubriaca marcia.
Che vada pure, mi sono detto. E l'ho lasciata fare quello che voleva senza provare a convincerla perche' non ne valeva la pena.
Donne cosi' sono soltanto un serbatoio pieno di birra, non servono a niente, sono inutili.
Deluso del fatto di essere stato abbandonato per un bar, sono andato al mio solito posto, il Bricks.... che ieri notte non era granche' pieno.
Con mia enorme gioia ho notato che la biondina (vedi 28 febbraio) con la frangetta era li, col suo meraviglioso sorriso, e non ho potuto fare a meno di pensare che avrei voluto parlarle ancora, qualcosa di piu' del solito "moi, moi".
Mi sono fatto avanti e l'ho salutata, lei e' sempre super gentile con tutti, e ha un modo di fare molto allegro, ma subito vedendomi a parlare con lei, sono arrivati i suoi amici finlandesi a togliermi questa occasione.
La biondina ha un abbigliamento poco appariscente, ma stasera dall'ampia scollatura che evidenziava un seno poco piu' che accennato, spiccava il verde del suo enorme tatuaggio: un angelo color verdognolo, che forse stonava un po con il suo stile sobrio e col suo viso acqua e sapone.
E' vero: la mia amica riesce sempre a mettermi di buon umore: in un certo senso quando mi sta vicino, mi sembra di assorbire la felicita' che diffonde intorno a se, come il sole che scalda l'aria primaverile con il suo tepore.
Ore 2.30
Improvvisamente rivedo la biondina vicino all'uscita con il telefonino in mano. Sta chiamando qualcuno
Penso: va gia' via? Peccato.
Lei mi viene vicino e mi rimprovera dandomi un colpetto sulla pancia: "non ridere di me!".
"Non sto ridendo di te", le rispondo preoccupato visto che il suo viso e' diventato triste.
"Ho perso il mio portafoglio, e li c'era tutto, soldi, bancomat, e il mio certificato di igiene che uso al lavoro".
"Non ti preoccupare, ora ti aiuto a cercarlo" le dico sicuro.
Mi metto a cercarlo dovunque, mentre lei triste si siede in un posto. Noto che i grandi "macho man finlandesi" le si allontanano. Le erano tanto amici, ma poi quando la vedono in difficolta' preferiscono non sprecare la serata e andare dalle altre donne piu' disponibili.
Io cerco, cerco disperatamente, cerco dovunque... anche se sono convinto di non trovare nulla.
Alla fine, appena sotto il bancone del bar vedo una cosa nera, e... MIRACOLO! trovo il portafoglio e glielo consegno.
La biondina mi abbraccia calorosamente, mi si stringe addosso come un caldo vestito, per un attimo penso di vivere in un altro mondo, poi mi guarda, con un sorriso indimenticabile, e mi ripete "sei un angelo, sei un angelo".
Io sono confuso, la situazione imprevista mi sconvolge completamente...
parliamo, chiacchieriamo insieme, passiamo il resto della serata uno vicno all'altra, ma poi non riesco ad invitarla per il ballo lento finale, perche' dopo una giornata cosi' meravigliosa, un rifiuto mi butterebbe il morale a terra.
La mia amica parla con un amico e le racconta che ha trovato il portafoglio, e poi dice... "io sono ancora all'antica... non invito mai i ragazzi a ballare, devono essere loro ad invitare me".
Avrebbe accettato! ed io mi sono lasciato scappare l'occasione di tenerla tra le braccia. E' soltanto colpa mia, ma quando desidero troppo una persona ho parecchia difficolta' a fare i gesti piu' semplici.
Uscendo dal locale riesco a chiederle se le andrebbe di uscire una volta con me di giorno a prendere un caffe', a me farebbe molto piacere.
"Si, ma tu vorresti uscire proprio con me?" mi domanda a sorpresa
"Totta kai!!", Certo che si!! rispondo deciso.
Arrivati al taxi, ci congediamo, ma lei non pensa a darmi il suo numero di telefono.
Io vedendola gia' dentro la macchina pronta ad andar via, non ho il tempo materiale di chiederle nulla.
"Ci vediamo non questo ma tra due venerdi' al bricks, d'accordo?" mi grida da dentro il taxi
Io rimango con la bocca aperta pensando di aver sprecato l'unica vera super-occasione della mia vita
Lei ripete ancora: "Tra due venerdi' al bricks, va bene?"
Io .... "juu, kyllä", si certo
Ho sbagliato tutto.
Ho di nuovo sbagliato tutto.
sigh...
Vi e' mai capitato di pensare come potrebbe evolvere la vostra vita se poteste influenzare leggermente il corso degli eventi ?
A me capita spesso di fantasticare su cosa potrebbe capitare se si verificassero condizioni estremamente favorevoli o estremamente sfavorevoli, e vedo di fronte a me una serie di vite parallele ognuna totalmente diversa dall'altra.
Questo "sognare ad occhi aperti" si ripete spesso, anche stanotte, nella discoteca che frequento ormai sistematicamente.
Bricks, ore 01:30
Davanti a me scorrono tutte le possibili esistenze, contemporaneamente.
Ecco che immagino di continuare la mia vita normale e banale, del povero sfigato che ogni sera torna a casa deluso, senza aver nemmeno parlato con nessuna ragazza, e che pensa che la propria vita non potrebbe essere piu' miserabile.
Ma basta un attimo, una parola, un gesto al momento sbagliato, e tutto puo' cambiare:
Accanto a questa prima vita, ne scorre un'altra, che si separa da quella banale in un "punto di decisione": la scelta di litigare per un diverbio scoppiato casualmente in discoteca e a quel punto la cosa evolve in un pestaggio e accoltellamento.
In seguito a questo sviluppo imprevisto mi trovo steso per terra sanguinante, ad immaginare di dover lottare tra ospedali, dottori e operazioni chirurgiche, conscio che la mia vita non tornera' piu' come prima.
Abbandoniamo questa possibile evoluzione per vedere come potrebbero cambiare le cose in seguito a delle svolte piu' felici:
Accanto a me sta ballando una super ragazza che conosco di vista:
lei e' una biondina bassina e minuta, con un visino da angelo, la frangetta che le copre appena due grandi occhi azzurri, e una lunga coda di cavallo.
Mentre si muove mi sorride, e con la sua bellezza offusca qualsiasi altra donna che le sta vicino.
A questo punto ci sono tre strade nette:
Stasera non ha voglia di parlarmi o le sono antipatico...
... si ricade nella vita banale del primo punto.
Seconda possibilita'... abbiamo occasione di parlare, e io mi inebrio di effimere speranze, ma poi non succede nulla (opzione corrispondente alla realta')....
Terza possibilita'.... la ragazza non solo mi parla, ma piano piano nasce qualcosa che la portera' ad innamorarsi di me
STOP ! Cosa ho detto?
Ho un attimo di terrore.
Penso a quello che potrebbe capitarmi, se e' vero che Heli per me e' stata una ragazza bellissima, questa e' dieci volte piu' bella.
La biondina di stasera, cosi' dolce, gentile, dal sorriso stupendo, potrebbe portarmi alla pazzia, o ridurmi in miseria e debiti dopo appena una settimana che stiamo insieme.
Una come lei sarebbe lo sconvolgimento piu' totale della mia esistenza, e come tutti i terremoti catastrofici, dopo non lascerebbe in piedi niente.
Sarebbe l'uragano che spazza via le case di paglia, la fiamma che brucia la benzina, e non riuscirei a tenerla con me per tanto tempo: andrebbe via spaventata non appena capirebbe quanto la desidero.
Lascerebbe dietro di se angoscia, distruzione e tanta tristezza.
No cari amici, questa prospettiva forse e' la peggiore:
Quella di passare dal massimo della felicita' alla desolazione piu' nera.
No. non piu'! Non voglio soffrire come ho fatto anni fa.
Forse -e mi duole ammetterlo- la scelta migliore rimane quella di "non scegliere", e permettere che la mia vita tranquilla e mediocre scelga da sola di lasciarsi scorrere.
A voi tutti la mia buonanotte.
Beh non volevo perdere l'abitudine di scrivere almeno due righe ogni mese, sperando di riuscire a ritrovare la voglia (e non il tempo) di scrivere qualcosa in piu'.
Infelice, ma sopravvivo.
14 febbraio, S.Valentino passato in casa mia con Heli, che ha approfittato della circostanza per ubriacarsi e per fare un po la scemotta con me, ma fino ad un certo punto perche' poi e' intervenuta la "brava ragazza" che e' in lei e che l'ha salvata dal peggio.
A suo modo lei e' fedele al suo ragazzo finnico, anche se le piace molto stare con me, che la tratto sempre da principessa, ma per me non ha altri sentimenti se non una blanda simpatia.
Anche io non provo quasi piu' niente per lei, quella passione bruciante si e' esaurita. Heli non e' piu' quella sexy ragazza vestita da gotica che mi faceva impazzire. Adesso e' cresciuta, il suo uomo l'ha fatta diventare una donna tranquilla, felice di vivere nella sua prigione dorata.
Ancora una volta mi sono sentito usato, persino quando siamo andati al ristorante cinese a mangiare io e lei, come due fidanzatini.
Ma era solo amicizia. E a me non interessa.
Ho rivisto la mia amica-soltanto-amica P. a Helsinki una seconda volta, tra il vento e il freddo della capitale.
Tra me e lei c'e' solo amicizia, mai stato nient'altro, ed essendo forse l'unica finlandese che non usa le persone, il nostro rapporto e' decisamente migliore.
(continua...)
Ed eccomi qui dopo una lunga assenza a scrivere sul mio blog le solite frasi retoriche ovvero "Buon 2009, buone feste, speriamo in un anno migliore"...
E invece no. Non sono qui per questo, ma per raccontare brevemente le mie ultime vicende ai pochi affezionati che ogni tanto spulciando il mio blog vedono sempre la stessa vecchia pagina e se ne vanno.
Questo Natale l'ho passato in casa, nella noia piu' completa. La vigilia, Natale e Santo Stefano (che qui santo non e') c'e' stato il deserto totale.
Me lo aspettavo, certo, ma ogni anno e' sempre peggio. L'anno prossimo devo assolutamente andar via almeno in quei tre giorni di desolazione.
Il Capodanno, invece, l'ho passato in una discoteca "nuova" ovvero l'Hämeensilta, la sala da ballo per anziani, che eccezionalmente ha ospitato un gruppo di Deejay tecno-house.
Ragazze bellissime dovunque, anche se non erano vestite in modo speciale come si usa da noi almeno per un giorno all'anno, ma nonostante questo si facevano notare ugualmente.
Un'altra cosa che mi ha colpito e' stata la mancanza totale di qualsiasi forma di animazione. Soltanto la musica, monotona, insistente, "tecnoassordante", ma nessuno al microfono parlava, niente conto alla rovescia, niente entusiasmo degli ultimi minuti.
Dalla finestra al settimo piano pochissimi fuochi artificiali illuminavano il cielo nero sbiadito di giallo.
Poco lontano, oltre il canale del Tammerkoski, che scorreva freddo, scuro e veloce proprio sotto il nostro palazzo, si vedeva distintamente piu' di meta' della piazza centrale, keskustori, avvolta da un sottilissimo manto di brina ghiacciata, dove pochissimi erano radunati.
Mancava un grande schermo, ma soprattutto quella sensazione di festa che e' presente in tutte le citta' italiane. Se di gioia si poteva parlare, non era per l'anno che verra', ma per la bottiglia di vino rosso che molte ragazze portavano nella borsetta.
_____________________________
Torniamo invece a ritroso, verso il 10 di Dicembre...
Maria? Un venerdi' sera mi ha dato buca, e io dalla tristezza sono rimasto in casa. Il mio amico italiano e anche Mud, invece, sono usciti eccome e - ironia della sorte - l'hanno vista al London.
Si e' riempita di alcool come al solito, si e' strusciata e baciata con tutti, poi intorno alle tre si e' presa un uomo per mano e se l'e' portato a casa.
Il giorno dopo, ci siamo visti in centro,e lei mi ha detto che erano tutte storie inventate.. poi quando le ho fatto notare che ben due dei miei amici erano pronti a confermarmi il fatto, e' esplosa tutta la sua rabbia.
"Io non capisco come mai Mara di te non mi racconta niente, mentre invece i tuoi amici ti raccontano tutto quello che io faccio"
"Perche' da noi si usa cosi'" - le ho risposto.
"Tornatevene a casa, "pizza pizza", ha iniziato a dirmi... e dopo quelle parole, stupito dal fatto che invece di chiedermi scusa aveva iniziato ad attaccarmi, l'ho lasciata e me ne sono andato via.
A questo punto la rabbia di questa ragazza e' esplosa in furiosi sms:
"Io non sono stata con un solo uomo, mentre ero con te nello stesso tempo mi vedevo con tre diversi uomini, autentici finlandesi"
Incredibile!
"E l'ultimo con cui sto vi odia a voi ulkomaalaisia, e' molto razzista"
.....
gli insulti e le minacce rivolti sia a me che al mio amico sono proseguiti via sms per due giorni interi, poi la situazione si e' calmata e Maria non mi ha piu' contattato.
Il venerdi' dopo i miei amici l'hanno rivista, stesso locale, ma stavolta la sua preda e' stata un cinquantenne attempato.
Evidentemente Maria non si fa mai mancare il divertimento dopo-sbornia.
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Poco prima di Natale sono andato a Helsinki, a trovare la mia amica-soltanto-amica "P.". Erano anni che non ci vedevamo, ma lei e' rimasta sempre uguale. E' stata una giornata molto piacevole in cui ci siamo raccontati un po di cose, e penso che andro' ancora a trovarla.
Per fortuna quando ci siamo visti non mi ha detto piu' altre bugie, lo so bene che non tornera' piu' a vivere qui nella mia citta', e non c'e' bisogno di promettere che cambiera' la sua vita, per poi inventarsi scuse assurde quando si tratta di mettere in pratica le promesse.
Possiamo rimanere amici lo stesso.
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Nell'ultimo mese ho deciso di fare qualcosa di buono per me stesso, ho trovato un'ottimo "Personal trainer" per andare in palestra. Una persona motivata e decisa, che fa della ginnastica la propria vita.
Ed e' anche piacevole parlarci finito l'allenamento, sembra una persona calma e rilassata alla quale racconto tutta la mia vita.
Proprio non indovinate chi e' questo "allenatore instancabile?"
Cosa c'e' di meglio nella vita se non svegliarsi di buon umore al mattino di domenica alle 10 e vedere sul proprio cellulare dei gran messaggi di insulti della tipa che ho avuto la sfortunata idea di portarmi a letto lo scorso venerdi' ?
Ebbene si, la tipa in questione e' la solita Maria, e i messaggi sono tutti un condensato di razzismo e insulti. Niente di nuovo, pero' il buon umore ha appena fatto la valigia.
La cosa strana e' che quando questa ragazza scarica cattiverie sul mio conto, condensandole in lunghi sms, si rifiuta anche di rispondermi al telefono, come se i messaggi dovessero andare in un unica direzione ovvero da lei verso di me.
L'uomo finlandese deve subire ovviamente, e' fatto per questo, ma io sinceramente ne ho piene le scatole di questa situazione.
Questo venerdi' dopo un lungo pomeriggio di inutili cazzate telefoniche, dovevamo vederci io e lei al bar Amadeus, dove mi ha fatto andare per aspettarla... e invece dopo un'ora di attesa mi ha tirato il bidone: "Scusa, e' la serata femminile, vado al London con Mara", mi ha scritto senza troppi problemi.
So bene di cosa Maria e' capace una volta ubriaca al London, tra mandrie di stranieri che sbavano.
E l'amica, Mara? Le persona piu' razzista che conosca.
Mara e' una divorziata dalla statura microscopica, sul metro e cinquanta, bionda, capelli ricci, faccia piena di rughe, e quel sorriso da ubriaca stampato in viso, benche' dentro sia un condensato di cattiverie, soprattutto verso gli uomini
Cosi', stufo della serata, ho deciso di andare a casa e mettermi a dormire, quand'ecco alle tre e mezza una telefonata. Era Maria.
"Come to london pliiis" (Quando la mia amichetta parla in inglese e' segno che e' completamente ubriaca)
Combattuto tra l'idea di rimettermi a dormire e quella di uscire, ho deciso per la soluzione che mi avrebbe assicurato un po di divertimento.
Sono uscito e sono andato a prenderla: Maria e Mara sono uscite insieme senza nemmeno aspettarmi nemmeno per un secondo o chiedersi dove io fossi.
Io le ho seguite e finalmente si sono accorte della mia presenza.
"Posso lasciarti Maria ed andarmene a casa?" mi ha chiesto Mara, che non era molto sobria neppure lei
Stupito da questa insolita domanda mi sono preso Maria che barcollava e faticosamente sono riuscito a portarla con me.
Tutto sommato la mia amica era ancora abbastanza in se da dispensarmi un po di piacere prima di addormentarsi russando sonoramente.
"La Finlandia e' un paese sicuro" dicono i finlandesi...
e invece ultimamente la situazione sembra cambiata.
Vi ricordate l'ultima volta che avevamo visto Maria?
Erano le sei del mattino e lei si era alzata dal mio letto dove ronfava beatamente, e dopo essersi vestita solo con una maglietta leggera e una gonna, e' tornata alla discoteca Ilves per riprendersi la sua giacca, anche se fuori c'erano due gradi sotto zero.
La giacca era rimasta nel guardaroba dato che sabato notte lei era cosi' confusa da non ricordarsi dove avesse messo il "narikkalappu", il bigliettino per la restituzione.
Quella notte, quando mi sono accorto che la mia amica frugava alla rinfusa nella sua borsetta, mi sono offerto di aiutarla a cercare, ma lei ha rifiutato il mio aiuto e ha preferito andar via con me senza soprabito. Le finlandesi, si sa, sono molto decise e indipendenti.
Proprio oggi la cara Maria mi ha telefonato dicendomi che domenica mattina, proprio mentre camminava sulla via principale qualcuno l'ha seguita.
Di solito le donne ubriache alle sei del mattino sono una vera manna per gli uomini che le trovano: a quell'ora, dopo essere uscite dal bar e andate al mcdonald, le ultime solitarie sono in cerca del loro letto dove riposare sfinite, ma alle volte accettano di portarsi a casa un ragazzo per un'avventura di una notte.
Il giorno dopo passata la sbornia dimenticano tutto.
Cosi' la mia amica e' stata avvicinata da uno sconosciuto in pieno centro, e conoscendola sono sicuro che lei GLI HA RIVOLTO LA PAROLA.
Pero', a differenza dei finlandesi, che vengono intimiditi dalle donne, gli stranieri non si fermano davanti a niente, e cosi' l'uomo, dopo averle detto qualcosa si e' calato i pantaloni e tenendola ferma ha provato a violentarla.
Sinceramente ieri Maria era cosi' ubriaca e fuori di testa che il suo racconto mi suscita non poche perplessita'. Infatti poche ore prima, nella discoteca, si era baciata appassionatamente con un ragazzetto proprio davanti ai miei occhi, e l'ha fatto senza farsi troppi problemi e infischiandosene della mia presenza!
Una persona normale, non va in giro in minigonna alle sei del mattino da sola, e soprattutto non da confidenza agli uomini incontrati per strada.
Per quello che posso immaginare, siccome Maria era ubriaca, magari ha anche dato un bacio allo straniero, e a questo punto quel tipo ha immaginato chissa' cosa e ci ha provato.
Nessuno sa come siano andate realmente i fatti!
Mi dispiace molto di non aver accompagnato Maria, ma se una finlandese mi dice che vuole andare via da casa mia DA SOLA, io ho imparato a non insistere.
Certo che e' triste sapere che appena giri gli occhi qualcuno ci prova con la tua amica... ma non posso farle da guardiano del corpo 24h su 24, e comunque lei per prima non lo vorrebbe.
Quello che mi dispiace in tutta questa storia, e' questo:
per colpa di qualche persona extracomunitaria che si e' comportata male, adesso la mia amica pensera' che tutti gli stranieri fanno schifo e sara' ancora piu' razzista di prima.
E rieccomi dopo tanto tempo a scrivere qui per gli ultimi affezionati che mi leggono. Sarei stato assente fino al giorno 10, questo l'avevo scritto, ma non pensavo che l'assenza si prolungasse cosi' tanto.
Di novita' ce ne sono state tante, e quando ho provato a scrivere, all'inizio del mese, il post mi si e' cancellato.
Vi do un consiglio: cari lettori, mentre scrivete non premete mai alt-148 (per fare una ö) altrimenti anche i vostri post saranno spazzati via.
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Una serata rovinata
Lunedi' 3 novembre, London bar ore 2.
Sono con la mia amica italiana, al lunedi' non c'e' moltissima gente, pero' verso l'ora di chiusura questo bar dove si incontrano divorziati e alcoolizzati si inizia a riempire.
L'amica e' tranquilla fuma una sigaretta seduta sul divanetto, mentre insieme guardiamo quello che succede intorno a noi.
Tra la gente notiamo due omaccioni finlandesi, grossi e ciccioni, uno pelato, che nonostante la stazza, ballano con movenze da gay.
Uno di loro, pesantissimo, si appende al traliccio che sostiene le luci della pista, dal soffitto alto poco piu' di due metri, e come una scimmia usa le gambe per avvolgere due ragazze che a prima vista non sembrerebbero avere piu' di 18 anni.
Le diciottenni, finlandesi, non certo nuove a quel tipo di approcci, dopo un attimo di esitazione gli rispondono "mene vittu pois" che in italiano potrei tradurre come "cazzo! vattene via!".
Rimango sorpreso sia dalla decisa risposta delle due ragazzine, che dall' immediato effetto sugli omaccioni, i quali decidono di lasciarle perdere.
Dopo aver infastidito tutte le ragazze vicine, uno di loro, il gay pelato, dirige le sue attenzioni verso la mia ospite, avvicinandosi e sorridendole con la faccia rossa dall'alcool.
Ma purtroppo per lui, la ragazza che sta con me non sa ne' l'inglese ne' tantomeno il finlandese, e le sue sono parole al vento.
Mi allontano pochi minuti per andare in bagno, e quando torno, trovo il divanetto dove siede la mia amica completamente bagnato, e anche lei abbondantemente "lavata".
Le chiedo cosa sia successo e l'italiana mi risponde che quel tipo di prima le ha tirato il drink addosso, probabilmente arrabbiato perche' lei non gli ha dato confidenza.
Purtroppo non ho visto la scena, e conoscendo il locale, potrebbe essersi trattato di una spruzzata "involontaria".
Cosi' per evitare problemi, decido di lasciar perdere, rimanendo pero' vigile e pronto ad intervenire in caso di altri "incidenti".
Passano altri minuti e l'altro amico della coppia gay, un tipo alto goffo e grasso, si avvicina alla tipa che sta con me e inizia a parlarle. Ovviamente lei non risponde perche' non capisce cosa le stia dicendo. Io osservo la situazione e penso che il ciccione si stufera' di parlarle, perche' prima o poi dovra' ben accorgersi che sta facendo un monologo, e anche se la mia amica capisse non e' certo interessata.
Il tipo si avvicina ancora di piu'... e parla parla parla....
Poi dopo cinque minuti di parole al vento, se ne va via.
La mia ospite italiana allora mi confida che non vuole assolutamente avere a che fare con questo tipo e che la ha infastidita vederselo cosi' vicino.
Vist la situazione, le prometto che se lo scimmione si avvicinera' ancora al nostro tavolo, gli chiedero' di andar via.
Viene l'orario di chiusura e il ciccione torna alla carica, perche' vuole provare a ballare il lento con la mia amica.
Stavolta appena si avvicina gli dico "scusa la mia amica non vuole parlare con te, vai via per piacere".
Il tipo si inizia ad alterare, e mi si avvicina
"mene pois, pliis", vai via per piacere, gli ripeto ancora
Il tipo mi viene sotto il naso, totalmente ubriaco... Odio le persone ubriache attaccabrighe... e lo spingo via da me, perche' se ne stia a distanza.
Il grassone allora a sorpresa mi sferra un pugno sul mento... io provo a reagire, ma arriva un buttafuori inferocito e mi stritola la mano destra.
Ho libera solo la mano sinistra e riesco soltanto a cacciare un dito dentro l'occhio al maledetto finlandese.
Purtroppo arriva anche il secondo buttafuori e in due mi bloccano, e mentre mi tengono bloccato, il finlandese ne approfitta per sferrarmi un secondo pugno in faccia.
Con un labbro sanguinante riesco a dire ai buttafuori di chiamare la polizia che voglio sporgere denuncia.
Il ciccione invece mi insulta chiamandomi "pizza pizza" e "turco del cazzo".
Mentre aspettiamo la polizia il nervoso mi sale a tal punto da farmi tremare dalla rabbia, perche' e' assolutamente intollerabile quello che ci e' successo e voglio che quell'uomo sia punito per quello che ha fatto.
Mentre aspettiamo l'auto della polizia assisto ad una scenetta che in altri momenti sarebbe stata persino divertente: una donna ubriaca assale il buttafuori che dopo averla ben picchiata la ammanetta e chiama un'altra auto della polizia perche' sia sbattuta in cella.
Finalmente arrivano le forze dell'ordine, calmi, sereni, mi prendono in disparte e l'agente mi dice questo: "non conviene sporgere denuncia perche' probabilmente non risolvi nulla e la causa durera' mesi e mesi".
Noto che non fanno il test dell'alcool a quello svitato, non capisco perche' ma quello che provo e' che mi sento trattato come un cittadino di serie b
Niente denuncia, quindi, e in compenso i poliziotti si offrono di accompagnarci a casa per evitare problemi per strada.
Mentre torniamo, la mia amica ed io rimaniamo amareggiati perche' siamo venuti al bar per divertirci e invece la serata e' andata nel peggiore dei modi.
Qualche giorno dopo, apprendero' da un mio amico che ho avuto il "portikielto" dal London, ovvero i buttafuori non mi lasceranno piu' entrare.
Oltre al danno, le beffe.
Cosi' va la Finlandia. Che schifo.
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Heli si annoia
Questo giovedi' ho ricevuto un SMS da Heli, mi ha chiamato e mi ha chiesto come va. Ci siamo visti in un bar del centro, abbiamo parlato a lungo, e lei mi ha detto che fa la solita vita, e' sempre con quel tipo che la tiene "al guinzaglio", ma quando il suo uomo non c'e', lei scappa al suo vecchio amore, cioe' il bar.
Cosi' mi e' toccato pagarle da bere, come ai vecchi tempi, anche se lei non e' piu' la mia ragazza ma purtroppo e' ancora brava nello spremermi come un limone.
Heli era carina, distaccata ma simpatica, vestita di rosa come un delizioso confetto che qualcun'altro mangera'.
Tra le altre cose, Heli mi ha chiesto se quest'anno sono andato in vacanze.
Le ho risposto di no, che non sono piu' andato da nessuna parte, e allora lei mi ha detto che ci pensa ancora ad Amsterdam, che ci sarebbe andata anche da sola, ma ha speso quei soldi che avrebbe utilizzato per il viaggio.
(mi ricordo che mi ha detto che per risparmiare avrebbe dormito in strada, se fosse andata da sola ad Amsterdam).
"Chissa'... forse questa primavera" ha aggiunto.
Io rimango fermo sulle mie idee: fin quando lei sta col tipo finlandese non le offriro' nessun viaggio.
Ma secondo me la sua vita di coppia non durera' molto, Heli mi ha detto che di solito non sta molto tempo con una stessa persona, e soprattutto una frase mi ha colpito:
"RIMPIANGO LA MIA VITA DA SINGLE".
"Fare quello che vuoi senza dare conto a nessuno, vedere gente, andare al bar..."
"capisci?" - ha aggiunto...
Conosco bene quel modo di vivere la vita...pensavo
Secondo me Heli e' ancora BEN LONTANA dall'essere quella brava mogliettina che il suo tipo si aspetta, e ben presto gli fara' qualche "sorpresina".
Parlando della vita di coppia le detto che in questo momento io non riesco ad amare nessuna persona, ed e' la pura verita'.
Heli mi ha sorriso e mi ha detto:
"nemmeno io", anche se al dito aveva l'anello d'oro di fidanzamento.
Ci vedremo ancora questa domenica, cioe' oggi, perche' il suo uomo torna Lunedi'.
______________________________________________________
Maria e i soliti problemi
Ieri sono stato a casa di Maria, che era libera per ben due giorni. Tutto sommato e' stato un venerdi' piacevole, perche' NON siamo usciti.
Questo sabato pero' lei voleva andare al bar, e ho pensato che non sarebbe stato cosi' male accontentarla.
Prima di uscire, abbiamo parlato un po.
Maria mi ha chiesto se voglio trasferirmi ad Helsinki, perche' ha intenzione di andare li, visto che sua figlia abita da quelle parti
Le ho risposto che non ho molta voglia di spostarmi da qui, e che comunque ci pensero'.(risposta diplomatica)
Mentre le scorrevano delle lacrime mi ha domandato
"io cosa sono io per te?"
Non ho saputo rispondere... non volevo mentire
"sono solo un animale per esperimenti" ? mi ha ripetuto ancora...
Poi Maria e' tornata alla carica:
"Vuoi fidanzarti con me con tanto di anello"?
"Vediamo come vanno le cose e vedremo" le ho risposto, cercando di cambiare argomento.
Per fortuna l'argomento successivo era la bottiglia di birra, che ha il potere di dare l'oblio come l'acqua del fiume Lete
Maria stanotte era totalmente ubriaca, e' un miracolo se e' potuta entrare alla discoteca Ilves.
Mentre uscivamo dal taxi mi ha detto "mä rakastan sua", ti amo. Ma mentre lo diceva la bocca puzzava di birra e io con la mente ero chilometri lontano da lei.
Arrivati in discoteca l'alcool ha dato a Maria una carica di passione esagerata: ballava in modo indecente, rendendosi ridicola agli occhi di tutti, e mimando con me improbabili atti sessuali.
Ballava sui tavoli, e piu' volte i buttafuori le hanno detto di scendere, e ad un certo punto voleva addirittura togliersi il reggiseno davanti a tutti.
La parola-chiave della serata: "MATTA COME UN CAVALLO E FATICOSA DA GESTIRE". Per niente rilassante.
Abbiamo passato molto tempo abbracciati, ma sapevo che non era lei che mi baciava, ma era l'alcool che mi stringeva con passione e mi dava morsi sul collo.
Improvvisamente Maria, visto un ragazzetto, l'ha preso per mano e ha iniziato a ballare con lui... in pochi secondi gli ha cacciato la lingua in bocca e gli si e' abbracciata, mettendogli le mani all'altezza della cerniera lampo dei jeans e dimenticandosi di me.
Sono rimasto a bocca aperta... dopo tanta passione verso di me, non mi aspettavo questa svolta imprevista.
Allora mi sono avvicinato a lei mentre ballava col tipo e le ho gridato:
"Senti: vuoi stare con lui o con me?"
Lei allora si e' staccata dal diciottenne ed e' venuta con me
Completamente incazzato le ho detto:
"Ma allora io o quel tipo, o un altro, per te sono assolutamente la stessa cosa? Baceresti chiunque?"
La risposta di Maria e' stata quella di fuggire da me e di tornare dritta dritta in direzione del ragazzetto, che ovviamente l'ha accolta a braccia aperte.
Dopo qualche minuto Maria e' tornata da me....
"Tiedätkö miksi EN RAKASTA SUA?" "Sai perche' NON TI AMO?" le ho detto pieno di schifo per il suo comportamento
"Perche' ti comporti in questo modo!!!
Dopo questa frase Maria si e' ridimensionata ed e' tornata a stare soltanto con me, come se nulla fosse.
Intanto si sono avvicinate due diciottenni bionde lesbiche, e lei non ha potuto fare a meno di palparle insistentemente, mentre continuava a ballare con me.
Non apevo che Maria fosse bisex, e' proprio vero che certe cose vengono fuori soltanto grazie all'alcool.
Verso le due di notte siamo andati via, ma purtroppo Maria ha dimenticato il bigliettino per la giacca, e ha deciso "di farne a meno", non permettendomi di aiutarla a cercarlo.
Cosi' ho dovuto condividere il mio giubbotto mentre lei barcollava verso casa mia.
Appena arrivata si e' cacciata a letto ha iniziato a russare, e quindi mi sono addormentato pure io, pero' alle sei in punto le e' venuta l'idea di tornare in discoteca per recuperare la giacca dove aveva le chiavi di casa.
"Soitellaan", "ci sentiamo per telefono", mi ha detto aprendo la porta di casa per andar via.
"Moi". le ho risposto incazzato nero.
E io da quel momento non sono riuscito piu' a dormire.

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